Home
>
Videomakers
>
Stefano Oreto
Stefano Oreto
Regista e Autore
Se desideri contattare questo utente invia alla redazione i tuoi dati
e sinteticamente il motivo della tua richiesta specificando il nome ed
il cognome della persona che intendi contattare e noi provvederemo a trasmettervi
i rispettivi indirizzi e-mail.
Nel 1987 inizia a lavorare nel cinema come aiuto operatore svolgendo questa mansione su due films Silvia è sola sceneggiato rai girato in super 16 e l’opera prima di a. Zanese in 35mm; imparare l’aspetto puramente tecnico del linguaggio cinematografico attraverso la macchina da presa è stata sicuramente un ottima base.
Il vero interesse è sin da subito la regia ed e’ del 1988/89 il primo lavoro come aiuto regista nel film InVito .
Diventa contemporaneamente membro del gruppo/laboratorio giovani sceneggiatori di Leo Benvenuti, gruppo che durerà diversi anni .
Nello stesso anno firma la prima regia come documentarista con Sommerso Rock , vincendo il premio governativo.
Nel 1989 firma la seconda regia con il documentario Anglomania girato a Londra, vincendo il premio governativo.
Nel 1990 firma un'altra regia con il documentario Un Muro Bianco vincendo il premio governativo.
Nel 1991 firma la regia della Giostra altro documentario che anche stavolta vince il premio governativo.
Nel 1992 firma la prima regia di una certa importanza con Quel buio senza silenzio che gli porta oltre che al premio governativo del ministero del turismo e spettacolo, anche un certo successo di critica.Viene dedicato a questo film una serata dibattito all’anica presieduta da Giancarlo Zagni.
Nomination al nastro d’argento per lo stesso medio metraggio.
L’ anno successivo firma la regia del cortometraggio a soggetto La Bambina Muore che lo porta all’attenzione della critica.
Contemporaneamente segue la realizzazione di diversi lungometraggi partecipando come aiuto regista e ispettore di produzione. Firma diversi cast , curando l’aspetto contrattuale di coproduzioni con gli stati uniti per la sua buona conoscenza della lingua inglese per esempio La Donna D’onore. Partecipa a spot pubblicitari.
Regia seconda unità su alcuni sceneggiati rai.
Montaggio in 35mm di diversi servizi documentaristici per la corona cinematografica.
Compositore di musiche per documentari per la Gagliardo edizioni e la ferzago cinematografica.Iscritto alla siae come compositore e paroliere dal 1985.Cura la musica ed il montaggio di tutte le sue realizzazioni.
Si trasferisce per un periodo in Inghilterra dove ha una collaborazione con Ian Dury e Chaz Jankle dei blockeads.
Si interessa all’arte contemporanea ed al suo relativo mercato con l’estero, inizia una nuova vita nel campo degli affari sviluppando l’export di prodotti artistici italiani in Inghilterra, portandolo a spingersi nel campo degli affari, fondando dopo qualche anno di diverse esperienze collaborazioni nel 1996 lo Studio Stefano Oreto tuttora attivo nel campo immobiliare continuando a sviluppare l’export di arte contemporanea italiana .Nel 2004 si trasferisce definitivamente a Londra .Nel 2005 fonda art&Arte galleria d’arte a Londra e poi in Anzio.Scive articoli sulla rivista inglese “Italy “. Tuttora si occupa di arte contemporanea facendo la spola tra Londra e Roma.
Stefano Oreto può essere considerato un equilibrato compromesso tra cinema arte e managerialità.
Il vero interesse è sin da subito la regia ed e’ del 1988/89 il primo lavoro come aiuto regista nel film InVito .
Diventa contemporaneamente membro del gruppo/laboratorio giovani sceneggiatori di Leo Benvenuti, gruppo che durerà diversi anni .
Nello stesso anno firma la prima regia come documentarista con Sommerso Rock , vincendo il premio governativo.
Nel 1989 firma la seconda regia con il documentario Anglomania girato a Londra, vincendo il premio governativo.
Nel 1990 firma un'altra regia con il documentario Un Muro Bianco vincendo il premio governativo.
Nel 1991 firma la regia della Giostra altro documentario che anche stavolta vince il premio governativo.
Nel 1992 firma la prima regia di una certa importanza con Quel buio senza silenzio che gli porta oltre che al premio governativo del ministero del turismo e spettacolo, anche un certo successo di critica.Viene dedicato a questo film una serata dibattito all’anica presieduta da Giancarlo Zagni.
Nomination al nastro d’argento per lo stesso medio metraggio.
L’ anno successivo firma la regia del cortometraggio a soggetto La Bambina Muore che lo porta all’attenzione della critica.
Contemporaneamente segue la realizzazione di diversi lungometraggi partecipando come aiuto regista e ispettore di produzione. Firma diversi cast , curando l’aspetto contrattuale di coproduzioni con gli stati uniti per la sua buona conoscenza della lingua inglese per esempio La Donna D’onore. Partecipa a spot pubblicitari.
Regia seconda unità su alcuni sceneggiati rai.
Montaggio in 35mm di diversi servizi documentaristici per la corona cinematografica.
Compositore di musiche per documentari per la Gagliardo edizioni e la ferzago cinematografica.Iscritto alla siae come compositore e paroliere dal 1985.Cura la musica ed il montaggio di tutte le sue realizzazioni.
Si trasferisce per un periodo in Inghilterra dove ha una collaborazione con Ian Dury e Chaz Jankle dei blockeads.
Si interessa all’arte contemporanea ed al suo relativo mercato con l’estero, inizia una nuova vita nel campo degli affari sviluppando l’export di prodotti artistici italiani in Inghilterra, portandolo a spingersi nel campo degli affari, fondando dopo qualche anno di diverse esperienze collaborazioni nel 1996 lo Studio Stefano Oreto tuttora attivo nel campo immobiliare continuando a sviluppare l’export di arte contemporanea italiana .Nel 2004 si trasferisce definitivamente a Londra .Nel 2005 fonda art&Arte galleria d’arte a Londra e poi in Anzio.Scive articoli sulla rivista inglese “Italy “. Tuttora si occupa di arte contemporanea facendo la spola tra Londra e Roma.
Stefano Oreto può essere considerato un equilibrato compromesso tra cinema arte e managerialità.

