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"On" luci di pubblica piazza
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Intervistati: Martina Angelotti curatrice, Riccardo Benassi artista, Ella Ziegler artista.
La materia di indagine è la luce nel buio: naturale, artificiale, evocata, che attiva l'ascolto e la percezione anomala di luoghi di tutti.
Giunto alla sua seconda edizione, ON intende continuare il percorso cominciato nel 2007, riproponendo alla città di Bologna e a tutti i suoi abitanti, una nuova interpretazione di spazi e luoghi della città affidata ad artisti nazionali e internazionali, che lavorano con mezzi e linguaggi diversi. Le opere sono installazioni site specific, di luce e mixed media, realizzate in stretta relazione con l'architettura e la funzione dei luoghi ospitanti, sono opere ambiziose e tese alla comunicazione con la città e il suo alto potenziale ricettivo e creativo.
Le installazioni luminose sono opere a cielo aperto, sospese sopra le teste o appese a mezz'aria, proiettate nella notte o incastonate tra i muri, parcheggiate “abusivamente” o in libero transito tra strade e caffé, esplosive o mimetizzate tra gli elementi già esistenti, incandescenti, fosforescenti, intermittenti o tremolanti.
Il luogo prescelto per le installazioni è la zona universitaria (Quartiere San Vitale) e in particolare l'area di piazza Verdi, una zona problematica e in continua trasformazione che rispecchia la complessità di una città antica e contemporanea come Bologna: le spinte politicamente e socialmente contrastanti alla trasformazione del centro storico, la convivenza tra generazioni, provenienze, culture e modi diversi di fruire la città (residenti, studenti, commercianti di tutte le etnie e di tutte le merci, forze dell'ordine, travellers, ricercatori e professori universitari, appassionati di musica lirica, cani, bambini, identità mutanti e oltre). La scelta è stata dettata dal desiderio di proporre un'iniziativa che contribuisca alla trasformazione della percezione di un luogo urbano comune alimentandosi di creatività, bellezza e curiosità, abbandonando decisamente il vicolo cieco di una categoria avvilente e inefficace come quella di “degrado”. ON si rivolge con fiducia a tutti gli abitanti e fruitori della città, rendendola un luogo accogliente e stimolante, di cui si può discutere e che si può trasformare attraverso la proposizione attiva degli artisti e la sensibilità, reattività e senso critico dei cittadini di Bologna, vecchi nuovi o in transito.
Gli artisti:
Francesco Arena: Arena (installazione e performance)
s.t. (Bologna)
Per le strade del centro cittadino un uomo porta in giro un'aureola come un manifestante il suo cartellone, il suo messaggio è l'aureola e la sua luce, l'oggetto attraverso cui il miracoloso e la santità si rendono manifesti mentre un'altra aureola immobile e senza santo, illumina le teste dei passanti nell'arco di via dei Bibiena.
Riccardo Benassi: (installazione audio luminosa)
To build a sand castle in the right place for an heartquake
Una struttura in neon intermittente riprende il simbolo immaginifico delle fauci trasformando l'architettura in un portale orale che inghiotte ed espelle quotidianamente il gran vortice dei percorsi. L'inserimento della tecnologia Mosquito™ - commercializzata in tutta Europa come deterrente alla micro criminalità giovanile - che diffonde microonde sonore percettibili solamente dall'udito fresco degli adolescenti, regala allo spazio il presagio della solennità, e garantisce la sua efficacia in un attorno liberato da esseri umani.
Sandrine Nicoletta
Non essere al centro (proiezione luminosa)
Non essere al centro, può essere sia un' affermazione che un ordine. La scritta luminosa si proietta al centro della piazza. Chiunque si trovi a passare nel fascio luminoso, mette in crisi l'idea di centro, in cerca di un nuovo possibile punto di vista.
Boomerang (installazione)
"La spada entra nel collo di chi la affila" è un proverbio dell'antico Egitto (III millennio A.C.). Il concetto è lo stesso del boomerang che può ritornare indietro. La frase che pulsa dai bidoni di petrolio riflette l'emergenza della politica, lo spreco del mondo occidentale e le conseguenze che tutto ciò sta generando.
Ella Ziegler (installazioni luminose)
Clavilux
Un'auto è stata parcheggiata e viene utilizzata come un clavilux. Tutte le sue fonti luminose, i fari, le frecce, le luci di posizione, si accendono improvvisamente a contatto sensibile con il rumore circostante. Passi che si muovono sulla piazza, un battito di mani. L'abbaiare di un cane.
Lost Halo
Nel 1994 la Madonna della Consolazione di Piazza Verdi è stata restaurata. In un momento imprecisato, nel corso degli ultimi 14 anni, a partire dal restauro del dipinto, la Madonna ha perso la sua aureola.
Anna Rispoli/ZimmerFrei
The residents
I residenti di un nuovo quartiere di edilizia pubblica usano le luci dei loro appartamenti per comporre un light show condominiale che spericolatamente vivifica lo spazio comune e illumina l'idea di un'architettura vivente. Fragili mezzi per testardo calore.
via Carducci - Pianoro
Mio! (welcome again)
Nel corso di un trasloco collettivo, alcuni abitanti di Pianoro si sono separati dai lampadari a goccia del salotto, dalle lampade economiche della cucina, dalle abatjour delle loro camere da letto. Questi oggetti non sono entrati nelle nuove case ma sono stati donati per farne una pubblica luminaria festiva.
portico del Comune, piazza dei Martiri -Pianoro.

