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Radio Mosca
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Progetto sperimentale di laboratorio (sonoro/multimediale) SUONASTORIA: “Radio mosca” per la classe 3^ A della Scuola Elementare Statale “Raffaello Sanzio” dell'I.C. 9.
Nel mese di maggio dell'anno 2003 la sig.ra Patrizia Zabini dell'Ufficio Giovani del Quartiere Savena del Comune di Bologna ha prospettato all'Istituto Scolastico n° 9 di via Longo l'opportunità di avvalersi della disponibilità del dott. Paolo Ferrario per realizzare un percorso laboratoriale dedicato al suono. Il Collegio dei Docenti dell'I.C. n° 9 convocato nel corso del mese di giugno 2003 ha deliberato di assumere nel proprio Piano dell'Offerta Formativa il progetto “Suona Storie” ideato dal Dott. Ferrario. Nel mese di ottobre dell'A.S. 2003/04 il progetto “Suona Storie” è stato assunto nella Programmazione Annuale della classe 3^ sez. A della Scuola Elementare Statale “Raffaello Sanzio” all'interno del progetto “Orecchio che racconta”. Il Q.re Savena ha sostenuto l'acquisto della strumentazione tecnica e la retribuzione del dott. Ferrario, l'Istituto Comprensivo n° 9 ha riconosciuto un impegno di venti ore di attività funzionali alla realizzazione del progetto, ulteriori al normale orario di cattedra, all'insegnante della classe interessata. Dal mese di novembre 2003 al mese di aprile 2004 gli alunni della classe 3^ A hanno prima convenuto di realizzare un audio racconto privo, però, dell'esplicita funzione narrativa, ne hanno quindi elaborato la fabula e successivamente il recit. Nel corso di molte settimane di confronti, discussioni, prove, selezioni, i bambini hanno scritto la sceneggiatura di un racconto narrato mediante appropriati rumori, suoni e voci. A partire dal mese di aprile 2004 gli alunni e il dott. Ferrario sono riusciti a produrre quanto previsto dalla sceneggiatura. Nel mese di maggio 2004 la classe ha partecipato ad una fase della post produzione realizzata dal dott. Ferrario. Nel mese di giugno 2004 La sig.a Zabini, su proposta dell'insegnante di classe e del dott. Ferrario, in collaborazione con il laboratorio Squeezezoom Bottega ha reso possibile la realizzazione di un supporto multimediale tale da contenere sia il prodotto del progetto, sia le immagini di alcune sue fasi di realizzazione, sia alcuni documenti di testo.
All'avvio dell'anno scolastico 2003-04, considerato quanto previsto dai Programmi per la Scuola Elementare del 1985, dal Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto Comprensivo n° 9 di Bologna, dalla Programmazione Educativo-didattica del plesso di scuola elementare e di classe, sostenuto da quanto la pedagogia ha assunto a riguardo delle forme d'intelligenza multipla, ho deciso di condurre gli alunni in un'esperienza laboratoriale dedicata al suono. Il percorso è stato agevole grazie alle qualità espresse dagli alunni.
Il progetto ha reso possibile la realizzazione di un'azione didattica caratterizzata, tra l'altro, da un'enfasi creativa. Non solo si è messa in atto una breve analisi applicata del paesaggio sonoro, della comunicazione non solo verbale, dei simboli e segni acustici e della loro applicazione, ma si è prestata particolare attenzione nel condurre l'esperienza coniugando la modalità ludica all'intenzione didattica. L'attività è stata inoltre concepita secondo un modello transdisciplinare, coinvolgendo e orientando più discipline verso un unico scopo. Un ulteriore aspetto caratterizzante di tale progetto è costituito dal saldo valore educativo e didattico già presente nel percorso di realizzazione: più che veicolato dal risultato, verso il “fare cosciente” piuttosto che verso un prodotto formalmente rifinito. L'assenza, per quanto è dato sapere, di esperienze analoghe in ambito perlomeno regionale pone in ulteriore rilievo il carattere fondamentalmente sperimentale di tale progetto (soprattutto nel settore scolastico); in poco tempo, per la prima volta, con una strumentazione non pienamente appropriata (software generalmente dedicato alla composizione musicale professionale, molto versatile e potenzialmente ricco ma complesso…) è stato raggiunto un apprezzabile risultato finale nonostante il poco tempo a disposizione. Nella sua fase operativa il progetto ha generato una successione di momenti strutturanti, fondamentali per raggiungere gli obiettivi previsti, essi, in buona sintesi, sono stati:
- determinazione del soggetto (incontri tra il dott. Ferrario e l'insegnante di classe)
- scrittura della sceneggiatura e abbozzo di storyboard (attività realizzata dalla classe di alunni in
orario curricolare)
- primo incontro tra il dott. Ferrario (e la sua strumentazione) e la classe di alunni
- confronto tra le intenzioni del gruppo alunni/insegnante e le possibilità tecnico/professionali
rappresentate dal dott. Ferrario
- acquisizione di alcuni materiali sonori: utilizzo di Internet (laboratorio informatico della scuola
media “Il Guercino”)
- prove di recitazione della sceneggiatura
- registrazione della sceneggiatura (eseguita nella sua parte tecnica, in parte, da alunni della classe)
- verifica dei risultati raggiunti in relazione agli obiettivi programmati
- presentazione del prodotto finale
- presentazione del lavoro di editing e montaggio (realizzato dal dott. Ferrario per ragioni di tempo).
La classe si è subito appassionata al nuovo “gioco” e i bambini attendevano con trepidazione i momenti dedicati alla realizzazione del progetto, che ha subito assunto il nome confidenziale di “Radio mosca”. Gli alunni si sono prestati a recitare i suoni, le voci ed i rumori per calcolare la quantità di tempo necessaria a rappresentare quanto previsto dalla sceneggiatura, hanno scritto un testo poetico a ricalco destinato al progetto, hanno inventato storielle da inserire nella sceneggiatura, sono stati avvicinati al lavoro di tecnici audio e operatori informatici, hanno rappresentato, a volte con ingenuità, a volte con smaliziata competenza, momenti della quotidianità della classe esprimendo ironia ed auto ironia, hanno dimostrato capacità di condivisione e collaborazione. La classe ha affrontato analisi comparate del valore di un suono, di un rumore o una parola, per valutare l'opportunità di inserire l'uno o l'altro nella sceneggiatura, trovandosi ad applicare (pur senza troppe e difficili spiegazioni teoriche) quei meccanismi poetico-espressivi per i quali l'operare creativo implica compiere scelte oltre la funzione sintattica del segno (verbale e/o sonoro): ogni elemento scelto ha un peso specifico più elevato, speciale e la scelta effettiva di ciascuno presuppone un'equiparazione su più ‘livelli d'efficacia' tra elementi equivalenti eppure, in casi come questo (di narrazione), portatori di senso simile. Gli alunni hanno realizzato il prodotto sonoro, considerando il risultato del testo/recitazione/registrazione/montaggio non come l'espressione di una semplice intenzione comunicativa, bensì quale matrice generatrice di un messaggio progettualmente offerto al destinatario al fine di far emergere nell'ascoltatore il significato evocato dalla proposta. I bambini hanno, inoltre, appreso la modalità di scrittura di una sceneggiatura su due colonne (in ambito cinematografico“all'italiana”), ideando prima la colonna narrativa, quindi quella del sonoro. La classe si è infine confrontata con le potenzialità offerte da Internet per ricercare alcuni dei suoni necessari alla rappresentazione.
Il progetto resta aperto a più possibili sviluppi: l'approfondimento dell'aspetto tecnologico, la scrittura del testo narrativo implicito nel soggetto e nella sceneggiatura, la rappresentazione della sceneggiatura secondo le modalità del teatro tradizionale, la realizzazione di un nuovo prodotto. Dove, in ciascuno degli approfondimenti possibili, si valorizzi l'espressione creativa sia quando si utilizzi nuova tecnologia sia quando si approfondiscono tecniche tradizionali.
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