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Vacanze coi fiocchi 2007
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Tutti insieme per “Vacanze coi fiocchi” la campagna nazionale che da otto anni gli italiani incontrano su strade e autostrade. L'iniziativa vedrà protagoniste 600 istituzioni, associazioni, aziende sanitarie, delegazioni Aci, società autostradali e radio sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La pluralità degli attori che si impegnano in questa impresa civile è uno dei tratti più peculiari della campagna insieme alla leggerezza, al tono gentile, all'ironia e al sorriso che viene suscitato dalle vignette disegnate dalle più importanti matite italiane.
L'iniziativa avrà i suoi momenti più alti in occasione degli esodi estivi, quando ai caselli autostradali, nelle piazze e nelle strade ci saranno Presidenti delle Province, Sindaci, Assessori, forze dell'ordine, volontari che consegneranno agli automobilisti in partenza verso il mare, le montagne e le città d'arte i libretti e gli autoadesivi con Snoopy che invita a “dare un passaggio alla sicurezza”.
Giovani al centro di “Vacanze coi fiocchi”
I giovani saranno i protagonisti dell'edizione 2007 di “Vacanze coi fiocchi”. Si vuole far riflettere sulle tragedie che li coinvolgono e sulla necessità di un impegno straordinario per ridurre il numero delle vittime. Si parlerà di “strade amare” ma anche di “strade da amare”, di “buona” e “cattiva strada”.
Ogni giorno, nel 2005, sulle strade italiane sono morti cinque giovani compresi nella fascia di età 14-29 anni e 317 sono rimasti feriti. Complessivamente nello stesso anno i morti in questa fascia di età sono stati 1.703 (31% del totale) e 115.872 sono stati i feriti (37% del totale). Considerando che l'Istituto Superiore di Sanità stima che ad ogni morto per incidente stradale corrispondono 2-3 invalidi gravi si comprende quanto la strada sia una fucina inesauribile di sofferenza. Da qui la necessità di intensificare gli sforzi per “parlare ai giovani” affinché prendano coscienza dei pericoli ed adottino comportamenti prudenti.
Diversi sono i fattori che spiegano questa triste contabilità del dolore: motorizzazione precoce diffusa soprattutto nelle città, stili di vita “irregolari”, desiderio di trasgressione, inesperienza, inadeguata percezione del rischio e scarsa capacità di interpretare in maniera appropriata le situazioni critiche, eccessiva fiducia in se stessi, errata valutazione delle proprie condizioni psico-fisiche, bassa sensibilità agli standard di sicurezza, inadeguatezza delle famiglie e del sistema educativo ad affrontare il problema.
Il brivido del rischio, soprattutto per i giovani, spesso è emozione, sfida personale. In auto o in moto si può dimostrare la propria “potenza”. “Sono forte perché vado forte”: è il meccanismo psicologico che conta, soprattutto nei ragazzi neopatentati. Per quasi tutti i giovani guidare è divertente, addirittura eccitante. La guida veloce attrae anche perché implica un rischio. E' paura e piacere. Inoltre in strada si scaricano spesso e volentieri le proprie tensioni individuali. L'uso dell'auto, della moto, dello scooter (magari truccato) diventa competizione, immagine. Purtroppo però sulla strada non si può applicare il detto di senso comune che vale per tanti altri aspetti della vita: “sbagliando si impara”. In strada non è permesso sbagliare perché in gioco viene messa l'unica vita che abbiamo. In gioco c'è la vita di tanti innocenti che potrebbero pagare le conseguenze di comportamenti poco o per niente responsabili.
Perciò bisogna impegnarsi affinché i giovani interiorizzino una nuova cultura della strada. Consapevoli dei propri limiti. Consapevoli, per esempio, che uno scontro alla velocità di soli 50 km/h corrisponde a una caduta libera di quasi 14 metri, cioè a un volo mortale dal quinto piano di un palazzo. Consapevoli dei rischi che si corrono mettendosi alla guida alle 4 di mattina dopo aver trascorso una notte in discoteca, dopo aver bevuto e magari anche assunto droghe.
Consapevoli che la guida sotto l'effetto dell'alcol rappresenta il fattore di rischio più potente nella genesi degli incidenti stradali gravi o mortali, che il rischio aumenta in maniera esponenziale con l'aumentare dell'alcolemia, che a parità di alcolemia il rischio aumenta molto rapidamente quanto è minore l'età del conducente.
Consapevoli che le sostanze stupefacenti incidono negativamente sulla capacità di guida, condizionano i riflessi, la concentrazione, l'umore, la capacità di autocontrollo e di messa a fuoco degli ostacoli e dell'ambiente circostante.
Consapevoli della necessità di evitare sorpassi azzardati, di non guidare quando si è stanchi, consapevoli dell'utilità delle cinture di sicurezza e del casco...
Occorre quindi che non ci si limiti solo a ricordare i divieti e le norme della sicurezza. E' necessario spiegare perché un determinato comportamento è pericoloso. Si deve mostrare come e dove altri giovani hanno sbagliato e far comprendere quindi che sulla strada, purtroppo, si diventa “grandi” imparando soprattutto dagli errori degli altri.
Il testo è tratto dal comunicato stampa degli enti promotori.
La notizia su www.flashfumetto: http://www.flashfumetto.it/home/news_pagina/id-214
http://www.vacanzecoifiocchi.it/
Lo spot è stato realizzato in collaborazione con www.flashfumetto.it, il portale dedicato ai fumetti promosso dall'Ufficio Giovani del Comune di Bologna.
L'animazione è di Zazza (Marco Zazzaroni) http://www.flashfumetto.it/artisti/segnalati_pagina/id-25 e di Claudio Nader http://www.flashfumetto.it/artisti/segnalati_pagina/id-3
Le vignette realizzate per la campagna sono di:
Altan, Massimo Bucchi, Bruno D'Alfonso, Emilio Giannelli, Mario Gomboli,
Danilo Maramotti, Luigi Mausoli, Nico Pillinini,
Vauro, Pier Aldo Vignazia, Zaniboni - Del Vecchio.
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