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Cose di questo mondo 2007: pratiche di sopravvivenza per i giovani nelle periferie di Nairobi e di Belo Horizonte
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Il moderatore Alfredo Pasquali, direttore di RadioCittà Fujiko ha guidato il pubblico tra racconti di azioni sul campo e studi approfonditi sul tema della convivenza nelle baraccopoli ai piedi delle grandi metropoli. Kenya e Brasile sono i paesi interessati dal dibattito, in particolare gli slum di Nairobi e le favelas di Belo Horizonte. Due realtà cosi distanti a confronto, e così vicine se si pensa alla vita degli adolescenti che abitano quegli “eccessi di città”.
L'associazione Cospe e Amici dei Popoli hanno partecipato alla realizzazione dell'iniziativa, e sono stati presenti all'incontro con le loro testimonianze. Fra gli ospiti, la presidentessa Eneide Teixeira, dell'associazione brasiliana “Circo de Todo Mundo” insieme a Fabio Laurenzi, presidente dell'Ong Cospe, per presentare la loro collaborazione a Belo Horizonte. Il riscatto di 450 adolescenti da situazioni di rischio personale e sociale sono la loro priorità. Le azioni sono rivolte in particolare all'integrazione sociale e all'inserimento nel mercato del lavoro dei giovani, all'offerta dei servizi necessari come l'alloggio, l'educazione, la salute, la cultura e l'assistenza giuridica.
Fabrizio Floris, docente di antropologia economica dell'Università di Torino,ha dato il suo contributo al confronto in quanto ricercatore ed esperto della sopravvivenza nelle baraccopoli africane e italiane. La sua attività di ricerca dura da almeno 10 anni e la sua conoscenza delle slums di Nairobi e Mombasa, dei campi per rifugiati del Kenya e delle periferie italiane non è solo teorica ma soprattutto pratica. Quegli “eccessi di città”, come li definisce Floris, frantumano e ricompongono le regole del gioco e della sessualità di un mondo dedicato all'esasperazione e alla provvisorietà, in cui i ragazzi sono gli abitanti perfetti per velocità di apprendimento e nello stesso tempo quelli più compromessi per bisogno di formazione.
Ha integrato la riflessione Luigi Guerra, direttore di Master post-lauream dedicato alle tecnologie educative, alla dimensione formativa della cooperazione internazionale, e alla prevenzione e riduzione del disagio nelle età preadolescenziali.
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