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L'animazione con la tecnica flash: intervista a Silvia Pompei
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Già da tempo il programma informatico "Flash" viene utilizzato per produrre cartoni animati e questo strumento relativamente nuovo è destinato sempre di più, grazie alla sua fruibilità ed interscambiabilità a diventare il ponta fra tecnologie trasmissive diverse. Di questo ha anche parlato Silvia Pompei che insieme a Bruno Bozzetto ha presentato il suo cortometraggio di animazione "Flash goes to Hollywood". L'informatca ha radicalmente cambiato il modo di lavorare nel cartone animato ma non può cambiare il modo di concepire le storie da raccontare che rimangono il ultimo scopo. Il vantaggio del 2D realizzato con quesate tecniche rispetto al 3D è il costo: mentre per il 3D, molto in voga a partire dagli Stati Uniti, il numero di animatori necessario è enorme (e di conseguenza i costi proibitivi) per il 2D lo sforzo produttivo è decisamente inferiore ed il rapporto fra la qualità, i contenuti ed i costi è senza dubbio a favore del 2D. I cartoni generati da Flash sono direttamente generati come file di tipo vettoriale e questo consente una diffusione a costi irrisori in un numero di mezzi via via sempre più ampio: dalla televisione a internet fino al videofonino. In Italia esistono i talenti, sarebbe un peccato arrivare ancora una volta a non sperimentare qui i nuovi sistemi lasciando che siano gli altri paesi o i nostri disegnatori emigrati all'estero a fare da apripista ed implementare le nuove tecniche.
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