Durata: 3'03''
Genere: Codec, Interviste
Abbiamo Intervistato Jaquemin Piel, esperto di effetti speciali ed animazioni 3D

 

Jaquemin Piel nel 1984 ha partecipato alla creazione della Duran Duboi, una delle prime case di produzione di immagini High Tech. Piel ha supervisionato la produzione di importanti film ad effetti speciali come: Il meraviglioso Mondo d'amelie, Patto dei Lupi, Asterix e Cleopatra o 2046 di Wong Kar Wai. Si è occupato inoltre di video musicali di artisti famosi quali Madonna, gli U2, Prince, Bjork… Al Future Film Festival presenta in anteprima Immortal ad Vitam, dell'artista fumettista Enki Bilal. Immortal è un film molto particolare dove tutti gli scenari sono disegnati in 3D ed alcuni attori reali interagiscono con attori animati.

Fin dagli anni '80, la Duran è stata una delle prime case di produzione di immagini High-tech. Che tipo di evoluzione ha avuto passando attraverso i diversi campi della TV, pubblicità, cinema e video musicali?

Si tratta un po' della storia dei venti anni di vita dello Studio. Il nostro è uno Studio europeo, molto diverso dai grandi colossi americani come la Pixar. Inizialmente abbiamo cominciato coi video musicali, poi lentamente col cinema. Immortal è stato il primo lungometraggio che abbiamo realizzato con gli effetti speciali e in 3D.

Come si è sviluppata la collaborazione con il famoso artista e fumettista Enki Bilal e come è stato organizzato il lavoro di produzione del film Immortal ad Vitam?

Bella domanda, Con Enki Bilal è stata la prima volta che abbiamo realizzato un film completamente animato. Negli altri film come Asterix e Cleopatra o il Favoloso mondo di Amelie, le riprese erano già state fatte. Noi assistevamo sul set per capire che tipo di effetti speciali volevamo aggiungere, ma i colori, i costumi e le scenografie erano in gran parte reali, il nostro compito era quello di rendere gli effetti speciali il più invisibili possibile. Nel caso di immortel invece dovevamo riflettere su tutto: come immaginare New York nel 1095, come si veste la gente, come sono i palazzi, come creare lo scenario dove inserire poi i veri attori. Tutta l'animazione è stata fatta completamente in 3D, dunque facevamo recitare attori animati in 3D con attori reali. Esisteva dunque uno storyboard in 2D, uno in 3D ed uno in 35mm che andavano uniti insieme.

Lei crede che si possa parlare di cinema d'animazione europeo, o magari Francese, come contrapposto al cinema d'animazione giapponese o americano?

Noi crediamo molto in un Cinema d'animazione Europeo, un cinema che ha dei finanziamenti certamente inferiori a quelli americani , ma che nascono anche in maniera diversa, con finalità e obbiettivi di altro genere che corrispondono poi anche a differenti usi delle nuove tecnologie.

Lei pensa che in Europa le Università o le scole di specializzazione si stiano attrrezzando per la formazione di giovani talenti in campo d'animazione?

In Europa abbiamo già delle scuole eccellenti, in Francia, in Germania in Inghilterra. Il problema piuttosto è quello di creare delle produzioni europee, con finanziamenti europei. Nel caso di Immortal ad esempio è stato possibile: a Parigi c'era una produzione composta da 150 persone provenienti dalla Francia, dall'Italia, dalla Germania e da varie parti d'Europa.

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