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Presentazione del film "Amore liquido" con Stefano Fregni
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Il 12 febbraio 2010 presso la Cineteca di Bologna il regista Marco Luca Cattaneo e l’attore Stefano Fregni hanno presentato in anteprima il film Amore Liquido, all’interno del festival Visione Italiane nell’ambito della sezione Fare Cinema a Bologna.
Il film racconta l’estate bolognese di Mario, operatore ecologico affetto da porno-dipendenza, quando l’incontro inaspettato con Agatha (Sara Sartini) risveglierà in lui affetti e sentimenti ormai sopiti.
(Italia/2009) di Marco Luca Cattaneo (102')
Amore Liquido è il primo lungometraggio di Marco Luca Cattaneo, giovane regista di Carrara, cresciuto artisticamente a Bologna durante i suoi studi al DAMS. Il film, girato interamente a Bologna, tocca tematiche forti e mai trattate dal cinema italiano, la principale è la porno dipendenza, una patologia taciuta e spesso non riconosciuta come tale ma purtroppo molto diffusa.
L'incipit del film trae spunto da un suono che accompagna le notti degli studenti fuorisede a Bologna e che ha ispirato il regista: il rumore provocato dai mezzi della nettezza urbana mentre svuotano i cassonetti della spazzatura nel centro abitato del capoluogo emiliano romagnolo.
Mario (Stefano Fregni), il protagonista, è un operatore ecologico bolognese che vive in solitudine con l'anziana madre (l'attrice bolognese Pina Randi) ormai condannata a regredire di giorno in giorno in seguito ad un ictus. La vita del ragazzo è divisa tra il turno di notte a svuotare spazzatura, la routine quotidiana in casa con la madre invalida e una torbida dipendenza dalla pornografia: chat di incontri anonimi e video pornografici sul web per soddisfare le sue squallide fantasie erotiche, con cui cerca di riempire il vuoto di una solitudine profonda. Sarà il casuale incontro con Agatha (Sara Sartini), giovane mamma separata, a scuotere la sua capacità di amare ed essere amato e a fargli assaporare per un attimo la gioia di una vita "normale". Mario riuscirà a superare la sua incapacità di gestire sentimenti che vanno oltre i suoi effimeri superficiali istinti carnali?
Partendo dai saggi del sociologo Zygmunt Bauman, ideatore del concetto di "liquidità" intesa come inconsistenza, virtualità dei rapporti interpersonali nella società contemporanea, Cattaneo racconta la difficoltà e la fragilità di un'esistenza drammatica. Il titolo Amore liquido è tratto proprio dall'ultimo libro della trilogia del sociologo, i cui diritti sono stati gentilmente concessi dalla Casa Editrice Laterza di Bari.
Amore Liquido è un film indipendente, nelle intenzioni originali sarebbe dovuto essere un cortometraggio, prodotto da Nicola Fontanili in collaborazione con l'Associazione culturale Evoè. E' stato girato interamente a Bologna in tre settimane con mezzi tecnici ridotti all'osso e un budget effettivo di 15.000 euro. Cast tecnico e artistico, quasi tutti alla prima esperienza, in maggioranza bolognesi di nascita o di adozione, hanno lavorato in quota partecipativa divenendo co-produttori del film.
Siamo orgogliosi di ritrovare l'attore Stefano Fregni, protagonista principale di questo ambizioso progetto cinematografico low budget, e di ricordare la sua esperienza come allievo della prima edizione dei laboratori sperimentali audiovisivi di recitazione, coordinati da Alessandra Galante Garrone con le lezioni dirette e condotte da Nuccio Ambrosino organizzati da Flashgiovani. Lo stesso Fregni, oltre ad impersonare il ruolo di Mario, è produttore esecutivo di post-produzione e co-produttore del film.
Se l'autoproduzione ha avuto dei risvolti positivi, come una maggiore libertà di espressione e di azione da parte di tutta la troupe su un tema così delicato come la pornodipendenza, il vero collo di bottiglia sarà la distribuzione. Gli artefici di quest'avventura artistica si muoveranno probabilmente sull'esempio di Giorgio Diritti (regista di Il vento fa il suo giro e L'uomo che verrà) promuovendo e portando dove sarà possibile in tutta Italia le copie digitali del film direttamente agli esercenti.
Per la redazione Valeria Demichele

