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Puntate di Codec correlate: Puntata 248 del 12 febbraio 2010

Primo incontro all'Università di Bologna sul giornalismo partecipativo organizzato da Ustation.it, il portale dei media universitari in collaborazione con Unibocultura.

 

 

Siamo stati all'incontro "I media del domani: siamo tutti reporter" dedicato ai modelli, alle opportunità e alle prospettive legate al giornalismo partecipativo che si è tenuto a Scienze della Comunicazione nell'ambito del corso di Semiotica dei nuovo media della professoressa Giovanna Cosenza.
Sì è trattato del primo di sei appuntamenti negli atenei italiani - Udays - destinati ad approfondire il rapporto tra informazione, comunicazione e nuovi media nell'ambito del progetto Ustation challenge, organizzato in collaborazione con TIM.

Al dibattito sono intervenuti Giovanna Cosenza e il giornalista Giovanni Egidio che hanno presentato il progetto Studenti&Reporter in cui gli studenti universitari realizzano inchieste su vari temi che trovano spazio sul web e sulle pagine di Repubblica Bologna; Giampaolo Colletti che ha parlato dell'importanza delle web tv (oltre 200 sul territorio italiano, censite da altratv.tv) nel giornalismo partecipativo, Andrea Cammelli, direttore di AlmaLaurea che ha sottolineato le prospettive occupazionali dei laureati in scienze della Comunicazione, con dati tutt'altro che negativi nel breve periodo, poiché il problema per il mercato del lavoro è assorbire e stabilizzare i moltissimi neolaureati in queste discipline;
poi Sara Paci dell'Osservatorio Ilaria Alpi che ha presentato CityLabTv,
progetto di giornalismo partecipativo in cui i giornalisti raccolgono le istanze dei cittadini per realizzare inchieste e servizi.

Dopo la presentazione di quello che in qualche modo è stato il blocco bolognese degli esperti di settore siamo passati a vedere cosa avviene in ambito nazionale con Citizen report di Rai Educational, ovvero il giornalismo partecipativo nella tv pubblica di Giovanni Minoli e Io reporter di skytg24, rubrica giornalistica all'interno della quale vengono mostrati anche video realizzati dagli spettatori.

Emerge dunque nei diversi contributi come il giornalismo partecipativo, oltre ad offrire l'opportunità di raccontare ciò che i media tradizionali ignorano, sia un'occasione, per gli studenti, di mettere in pratica ciò che studiano all'università e per far emergere le giovani generazioni desiderose di aprirsi un varco professionale nel mondo dell'informazione.

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