Lavoro con una Panasonic AG-HVX200E e Final Cut Pro come software di montaggio. Ho fatto delle riprese in 25 progressivo e vorrei sapere come lavorarle (settaggi per l'acquisizione, il montaggio e l'esportazione) in Final Cut, dal momento che, ovviamente, non esiste il dv PAL progressivo. La qualità del video in output è davvero migliore rispetto all'interlacciato?

 

La videocamera che utilizzi può lavorare in formati differenti: non solo in DV (sia finto progressivo che interlacciato) ma anche in DVCPRO50 e DVCPROHD (attraverso le memorie P2).
Indipendentemente dal formato di registrazione la caratteristica che la macchina eredita dalla precedente AGX100 è quella di poter catturare le immagini in modalità progressiva. Questa modalità, a differenza di quella classica interlacciata, consiste nel catturare l'intero frame in una sola volta senza cioè suddividere il frame in due semiquadri formati rispettivamente dalle linee pari e dalle linee dispari. La versione NTSC cattura addirittura in modalità progressiva 24 frame per secondo che è molto simile concettualmente a quella della pellicola cinematografica.
L'AG-HVX200AE è in grado di riprendere nel modo 1080/25p, 720/25p e 576/25p anche se quando usi il nastro, come ricordi tu, i 25frame progressivi vengono convertiti a 576i/50i in registrazione.
L'effetto che però rimane anche su nastro è quello di avere un'immagine più "cinematografica".
Differente il caso in cui registri su memoria P2 che consente il modo progressivo nativo chiamato 720p/25pN come una vera macchina da presa a pellicola!
In generale il vantaggio nell'utilizzare il sistema di acquisizione dell'immagine o ancora meglio se di acquisizione-registrazione progressivo, è di poter effettuare elaborazioni più precise con programmi di compositing o montaggio: di fatto ogni frame è composto da un'unica scansione e quindi non ci sono artefatti dovuti proprio all'interlacciamento (fastidiose righine orizzontali accentuate nelle parti dell'immagine in movimento).
Per quanto riguarda il montaggio delle immagini che hai realizzato esistono diverse versioni del programma Final cut per cui occorre fare riferimento a quella che possiedi e al manuale di istruzioni (di solito due corposi tomi). Le ultime versioni di Final cut supportano tutti i più diffusi formati di registrazione professionali ed HD come quelli della PANASONIC AGX200: in generale la cosa più saggia è mantenere i parametri di cattura e di impostazione del progetto identici a quelli del formato di registrazione in modo che il segnale digitale sia elaborato il meno possibile dal processore del computer e rimanga il più possibile "nativo".
Non è facile destreggiarsi fra questi parametri e le varie versioni dei programmi di montaggio, per non parlare dei continui aggiornamenti e plug-in che vengono costantemente rilasciati dalle varie aziende produttrici. In questa sede a livello solo teorico, senza avere davanti agli occhi l'apparecchiatura e poter fisicamente provare i vari risultati, non è facile approfondire questi argomenti: l'ideale è mettersi davanti a videocamera e computer con i manuali sotto e iniziare a fare delle prove incrociate verificando i risultati sia su un monitor classico a tubo che su un monitor FULL HD. Purtoppo tutte queste condizioni sono assai costose per potersi avverare per un comune mortale per cui il consiglio è di rivolgersi prima dell'acquisto ad un centro di vendita di prodotti di una certa ditta e chiedere se è possibile prenotare una dimostrazione pratica.