Al via dall'1 all' 11 settembre 2010 la 67ª edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ancora sotto la direzione di Marco Müller.
A presiedere la giuria sarà un parterre di nomi illustri quali il regista americano Quentin Tarantino, l'autrice iraniana Shirin Neshat e il regista turco Fatih Akin, che condurranno le varie sezioni del concorso internazionale e che assegneranno i più importanti riconoscimenti ufficiali, tra i quali il Leone d'Oro.

Novità assoluta di questa 67esima Mostra è l'ampliamento del "Premio Orizzonti", che, dando maggior respiro a tutte le forme di espressione in ambito cinematografico, includerà le opere fuori formato, e dunque la sezione "CortoCortissimo", tutti gli "Eventi Speciali", i film brevi e lunghi di ogni genere. Le altre sezioni, quali Venezia67, "FuoriConcorso" e "ControCampoItaliano" rimarranno, invece, invariate.

Tra i film in concorso attesissimi Somewhere di Sofia Coppola, La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, Black Swan di Darren Aronofsky che è anche il film d'apertura della mostra.
Sempre in concorso per Venezia67 Ascanio Celestini con la Pecora nera, opera prima sull'istituzione manicomiale, Carlo Mazzacurati con La Passione, Mario Martone con Noi credevamo, Vincent Gallo con Promises Written in Water, Venus noire di Abdellatif Kechiche e Balada Triste de Trompeta di Álex de la Iglesia.

Per la sezione Fuori concorso troviamo tra i tanti tioli firmati da auori di importanza riconosciuta Sorelle mai di marco bellocchio, Carlo Mazzacurati che presenta Venezia sei, Takashi Miike con Zebraman e Zebraman2, Michele Placido che presenta Vallanzasca - Gli angeli del male, Scorsese con A letter to Elia, Passione di John Turturro e Jianyu (Reign of Assassins) di John Woo a cui verrà conferito il Leone d'oro alla carriera.
Da segnalare
sempre nella sezione Fuori concorso la presentazone del primo lungometraggio stereoscopico del gruppo romagnolo Zapruder Filmmakersgroup dal titolo All inclusive.

Mentre Orizzonti presenta le nuove correnti del cinema mondiale attraverso le opere di Catherine Breillat, Armin Linke, Manoel de Oliveira, Nicolas Provost e agli italiani Pasquale Scimeca e Gianfranco Rosi,

Controcampo italiano propone le nuove direzioni e tendenze del cinema italiano con Michela Cescon alla regia del corto Come un soffio, Giada Colagrande con A woman, Salvatore Mereu con Tajabone, Monica Maggioni con Ward54 e poi Gianfranco Pannone con Ma che storia, Elisabetta Sgarbi con Se hai una montagna di neve tienila all'ombra, Giovanna Taviani con Fughe e approdi e Roberta Torre con I baci mai dati.

Nella giornata d'apertura ci sarà anche il documentario, diretto da Scarchilli, Vittorio racconta Gassman - Una vita da mattatore che, nel giorno del compleanno del grande attore, ne ricorderà la scomparsa.

Chiude la panoramica delle sezioni ufficiali la retrospettiva La situazione comica curata da Giusti, Monetti e Pallanch sul Comico Italiano, che proporrà una trentina di titoli di opere comiche scelte dagli anni '10 agli '80. Tra i testimoni di spicco vi saranno Risi, Salce e Monicelli.

Accompagnano le sezioni ufficiali del festival anche le sezioni autonome e Sic - settimana internazionale della critica organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici che presenta 7 opere prime di autori italiani e non e le Giornate degli autori - Venice Days organizzate dalle associazioni dei registi italiani ANAC e 100 autori che presenta, oltre ai 12 film in selezione, eventi speciali, restauri di capolavori del passato, serate tematiche alla Villa degli Autori, workshop e panel internazionali promossi in accordo con le associazioni dei registi italiani.

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