Doug (Cris Lankenau), appassionato di romanzi gialli e aspirante detective, dopo aver abbandonato gli studi vive con la sorella Gail (Trieste Kelly Dunn) a Portland. Trova lavoro in una fabbrica di ghiaccio, e qui conosce Carlos (Raúl Castillo), cui trasmette la sua passione per Sherlock Holmes. Quando Rachel (Robyn Rikoon), ex-ragazza di Doug, giunta direttamente da Chicago, scompare misteriosamente, Doug, Gail e Carlos partiranno alla sua ricerca, seguendo una intricata rete di indizi e applicando il metodo deduttivo che hanno imparato dalla lettura dei romanzi e dei racconti di Sir Arthur Conan Doyle.

Sherlock Holmes ultimamente è tornato di moda: tra l'omaggio dichiarato nella caratterizzazione del personaggio del dottor House (interpretato da Hugh Laurie nella fortunata serie TV House, M.D.), il divertente film di Guy Ritchie dell'anno passato (Sherlock Holmes, con Robert Downey Jr. e Jude Law) e la fantastica serie TV trasmessa proprio in questi giorni dalla BBC (Sherlock), il personaggio dimostra di essere ancora in grado di dire la sua dopo tanti anni.

Nel caso di Cold Weather (USA, 2010) di Aaron Katz, l'inquilino di Baker Street non appare ovviamente in prima persona, ma diventa un punto di riferimento per tre detective un po' maldestri ma tutto sommato brillanti e intuitivi. Sia chiaro che non ci troviamo di fronte a una banale commediola a sfondo poliziesco: la trama è solida e lo svolgimento delle indagini coerente e appassionante, i personaggi sono ben delineati nei loro tratti essenziali e interagiscono in maniera interessante e divertente. Certo, i toni ironici non mancano, e il film strappa più di una risata, però si tratta il più delle volte di una comicità un po' britannica, priva di volgarità o facili esibizionismi, ma precisa e puntuale. Una comicità in punta di piedi.

E britannica finisce con il sembrare anche l'ambientazione: poco importa che Portland sia una città dell'Oregon, e quindi statunitense al 100%. L'atmosfera che permea questa Portland è la medesima della Londra dei racconti di Sherlock Holmes, complice sicuramente quella pioggia che non smette di scendere, quel cielo grigio e carico di presagi, e quel clima freddo, che ti entra nelle ossa e rende più piacevole rimanere chiuso in casa a risolvere misteri fumando la pipa.

di Alessandro Diele