THE MAGICIAN OF LUBLIN – sezione premi speciali
Yasha (Alan Arkin) è un artista di strada, un abile acrobata e prestigiatore che riesce a guadagnarsi il rispetto e l'ammirazione di molti. E' un uomo che ama il rischio, un simpatico bugiardo e un inguaribile dongiovanni. Tradisce continuamente sua moglie Esther (Linda Bernstein) e sostiene di essere in grado di volare, ma mostrerà questa sua abilità al mondo solo se gli sarà concesso di tenere uno spettacolo nel teatro più prestigioso di Varsavia.
The magician of Lublin (1979, Israele/Ex DDR) viene presentato a Locarno 2010 nell'ambito della sezione premi speciali. Menahem Golan, regista e produttore della pellicola, è, infatti, il vincitore del Premio Raimondo Rezzonico per il miglior produttore indipendente.
Tratto dall'omonimo romanzo di Bashevis Singer, Il mago di Lublino è un bel film, dalla trama coinvolgente e dalla sceneggiatura ben strutturata, nonostante un finale che desta qualche perplessità. In realtà ciò che colpisce del film, più della trama, è la caratterizzazione del personaggio di Yasha, e in questo è determinante l'interpretazione di Alan Arkin. Yasha è evidentemente un fanfarone, un imbroglione e un traditore; eppure, per tutta la durata del film, lo spettatore quasi non se ne rende conto, ed è propenso a considerarlo nulla più di un geniale giocatore: un uomo che gioca con la verità, con il destino, con la vita e con le donne, senza che in questo ci sia nulla di male. E' chiaro che con queste premesse la situazione sia destinata a precipitare, ma anche quando Yasha getta definitivamente la sua maschera continuiamo a fare il tifo per lui, ci aspettiamo un miracolo. Meglio: ci aspettiamo una magia.
Un esempio lampante: dopo i primi quindici minuti della pellicola, sappiamo già che Yasha non sa volare, poiché assistiamo a un esperimento fallimentare che vede il mago di Lublino precipitare malamente dentro un laghetto. Ciononostante, per tutto il resto della pellicola ci chiediamo come andrà lo spettacolo che presumibilmente la concluderà, ci chiediamo se Yasha spiccherà il volo e in fondo speriamo tanto che ci riesca.
Le dinamiche per cui si riesce a conferire carisma a un personaggio di finzione non sono semplici o ben definite, non esiste un manuale; ma, se esistesse, Manahem Golan, il co-sceneggiatore Irving S.White e Alan Arkin dovrebbero esserne gli autori.
di Alessandro Diele
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