CYRUS – selezione Piazza Grande
Dopo una serie di corti e lungometraggi prodotti in ambito indipendente, grazie ai quali hanno collezionato riconoscimenti, partecipazioni e nomination al Sundance e al Tribeca Film Festival, i registi Jay e Mark Duplass presentano in anteprima al Locarno Film Festival 2010 Cyrus, il loro primo prodotto made in Hollywood.
John (John C.Reilly, cui quest’anno il festival ha dedicato una retrospettiva), all’approssimarsi del matrimonio della ex-moglie, si sente solo e tende a isolarsi, quando improvvisamente incontra Molly, la donna della sua vita (Marisa Tomei). C’è solo un intoppo: si chiama Cyrus (Jonah Hill), ed è il figlio ventunenne della donna. Cyrus non intende dividere sua madre con nessun altro uomo e tantomeno con John.
Cyrus è una commedia piacevole e divertente, caratterizzata da una matrice stilistica piuttosto originale, che bene evidenzia le origini da cineasti indipendenti dei due registi. Tutto, dalla sceneggiatura alla regia, punta infatti a tradurre su pellicola il senso della quotidianità e del realismo, a comunicare allo spettatore una sensazione di familiarità che si risolve molto naturalmente in una maggiore immedesimazione nelle vicende narrate.
I ritmi dei dialoghi sono assolutamente convincenti e realistici: le voci si sovrappongono, gli attori si interrompono a vicenda e non c’è quasi nulla di percepibile come “costruito”. I fratelli Duplass hanno spinto esplicitamente gli attori a ignorare lo script, a tradirlo e a improvvisare quando necessario. Anche lo stile di ripresa punta nella stessa direzione, rubando a piene mani dai canoni estetici e sintattici del mokumentary e dei filmati amatoriali: utilizzo continuo della camera a mano, abbondanza di primi piani, zoom e messa a fuoco perennemente instabili e completa assenza di personalismi o virtuosismi gratuiti.
Il risultato è comunque perfettamente leggibile e ricorda per certi versi (perlomeno stilisticamente) serie tv del calibro di Arrested Development e Happy Family, dove però l’intento “mokumentaristico” è molto più spiccato. La trama d’altra parte è coinvolgente e offre evoluzioni inaspettate, anche se talvolta un po’ troppo frettolose.
Cyrus è una visione consigliatissima per tutti, un film divertente ma in maniera raffinata e delicata, ben narrato, ben girato e ben interpretato (sempre bravo John C.Reilly, squisitamente inquietante Jonah Hill).
Da vedere obbligatoriamente in lingua originale.
di Alessandro Diele
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